La figura del Temporary HR Manager può concretamente e in modo sostenibile permettere alle PMI di dotarsi di quelle competenze manageriali che consentono di raggiungere risultati in linea con le aziende di altri paesi avanzati rispondendo alle sfide che la globalizzazione presenta.

Davide Maggio

Esiste ampia letteratura in tema di performance management e quando si parla di crescita aziendale è inevitabile che il discorso si soffermi sull’argomento gestione delle prestazioni. Ciò accade perché, in un mercato in continua evoluzione, le aziende per avere successo ed essere modernamente organizzate hanno la necessità di una strategia efficace per raggiungere gli obiettivi strategici di business. In questa fase storica le aziende, in modo particolare le PMI, sono pressate dalla necessità di mutare, evolvere e questa esigenza nasconde numerose insidie e variabili. Ad eventi quali sono il ricambio generazionale, la sostituzione per pensionamento di una qualche figura cardine o l’adeguamento e il rinnovo degli impianti – che già presentano tutti i connotati di quello che viene comunemente definito contesto VUCA – si sono aggiunti negli ultimi mesi eventi dettati dall’emergenza sanitaria, che ha accelerato a dismisura i processi di digitalizzazione (in particolare nei settori della vendita online e comunicazione) e messo in discussione o sotto stress le procedure organizzative.


Una società liquida, soggetta a continui e repentini mutamenti, determina la stringente necessità se non addirittura l’obbligo di essere flessibili per rispondere tempestivamente ed
efficacemente ai cambiamenti. La maggior parte delle PMI, spesso non dispone internamente delle professionalità adeguate a far fronte a situazioni di questo genere quindi, il ricorso a una figura come il Temporary Manager diventa la migliore strategia da adottare per far sì che le varie fasi di transizione vengano gestite con metodo ed esperienza, progettando percorsi coerenti senza lasciare spazio all’improvvisazione.
Con il termine performance management ci riferiamo all’insieme dei processi gestionali finalizzati all’allineamento dei comportamenti e degli obiettivi individuali a quelli aziendali;
in maniera più semplice, possiamo definire la performance management come l’insieme di sistemi, metodologie, processi nonché di criteri e di tecniche di valutazione delle performance atte a comprendere se l’attività aziendale si muove verso gli obiettivi strategici prefissati. Il Temporary Manager è una figura professionale esperta che viene incaricata di gestire con poteri e deleghe, in tutto o in parte, un’impresa, nell’ottica di un miglioramento o del superamento di una crisi, garantendo la continuità organizzativa e l’accrescimento delle competenze manageriali interne.

La figura del Temporary Manager rappresenta la soluzione ottimale per le PMI al fine di dotarsi di competenze di alto livello, immediatamente fruibili. Tali caratteristiche rendono

il Temporary HR Manager, specialista nella gestione delle risorse umane, la figura ideale per guidare il riassetto strutturale e l’accelerazione dell’innovazione all’interno delle imprese nonché, in misura crescente negli ultimi anni, il punto di riferimento per la gestione dei processi d’internazionalizzazione e dei passaggi generazionali. In altri termini, il Temporary HR Manager cura progetti a medio e lungo termine focalizzati
sulla crescita delle persone all’interno delle organizzazioni, aiutando le aziende a strutturarsi meglio, partendo dalle interviste ai dipendenti, con conseguenti (job analysis, task analysis e grading) e dalla conoscenza del tessuto e del clima aziendale (utile è somministrare una analisi di clima), arrivando a definire fabbisogni: formativi, di job rotation e di change management. Attraverso un’attenta analisi dell’organizzazione quindi il Temporary Manager individua i gap da colmare identificando gli obiettivi da raggiungere (attraverso il metodo del: goal setting).

Il Temporary HR Manager raggiunge questi obiettivi con progetti mirati alla crescita delle
persone e allo sviluppo delle performance. Tuttavia, il suo perimetro d’azione non è circoscritto alla risoluzione di eventuali gap nella gestione tecnica delle risorse umane. Questo professionista aiuta le aziende ad evolversi a 360°, dal piano organizzativo e strategico a quello culturale e identitario. Il suo ruolo è far comprendere alle organizzazioni che il conseguimento degli obiettivi strategici non può prescindere dal coinvolgimento attivo del capitale umano e da una nuova cultura aziendale basata sul feedback costante e sui valori identitari del marchio. Nelle aziende a “conduzione familiare”, o dove sia presente un unico soggetto decisionale (strutture piramidali, connotate dalla presenza di una figura imprenditoriale accentratrice), è più rassicurate implementare un intervento di
affiancamento interno piuttosto che considerare una proposta di consulenza per l’applicazione ex novo di un diverso sistema organizzativo; il rischio potrebbe essere quello di recepire in modo confuso o errato l’intervento rendendo inutile e controproducente l’investimento. Il Temporary Manager, che si colloca all’interno della gerarchia aziendale, ammorbidisce le fasi di cambiamento adattandola al singolo caso, garantendo una transizione più coerente con la necessità della PMI. il costo della figura professionale è parametrato in base al progetto e agli obiettivi da raggiungere e spesso è mediamente
inferiore rispetto all’assunzione diretta di un professionista, inoltre, i tempi e le modalità
operative sono chiari e le performance possono essere controllate e misurate, così come possono essere monitorati i risultati da raggiungere nel tempo previsto per l’operazione.
I modelli tradizionali, in un contesto così dinamico, presentano il limite di rallentare la
valutazione delle performance aziendali per questo motivo le organizzazioni hanno l’esigenza di “sburocratizzare” e snellire alcune procedure velocizzando di fatto la capacità di monitorare l’allineamento di obiettivi individuali con quelli aziendali. Un moderno sistema di performance management è incentrato sul miglioramento continuo e sulla capacità di dare feedback tempestivi correggendo eventuali deviazioni di rotta tenendo ben presente che alla base deve necessariamente esserci una programmazione di lungo periodo.
Il ruolo della Direzione HR è quello di facilitare l’approccio ad una nuova cultura finalizzata al feedback continuo ed al lavoro per obiettivi, inoltre, avrà il compito di rendere le
organizzazioni consapevoli che per realizzare gli obiettivi strategici non è più sufficiente
far leva sull’aspetto economico ma, che il raggiungimento di tali risultati è fondato sui valori identitari del brand coinvolgendo attivamente le risorse umane. Il Temporary Hr Manager assume quindi anche un ruolo formativo all’interno della PMI, creando presupposti per la crescita e andando a colmare il diffuso difetto di managerializzazione che attanaglia il tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

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